Nella difficile fase di transizione dall'economia industriale a quella terziarizzata, dalle economie nazionali a quella globale, caratterizzata da profondi mutamenti della produzione e dell'organizzazione dei lavori e da modificazioni nella struttura demografica i giovani sono i soggetti che più degli altri cittadini sopportano il peso e le conseguenze di questi epocali cambiamenti.
Dopo il diploma dell'obbligo, che non sempre purtroppo è raggiunto da tutti, si apre per i giovani un labirinto in cui è facile perdersi: prime esperienze di lavoro, collaborazioni, scelta universitaria, formazione professionale, specializzazioni per il conseguimento di una qualifica superiore. In questo vero e proprio percorso ad ostacoli è diventata sempre più complicata ed incerta l'acquisizione di un reddito stabile e di una professionalità riconosciuta.
L'altalena delle competenze acquisite e subito o quasi accantonate, il ripetersi di esperienze momentanee di lavoro, l'alternarsi continuo di periodi di lavoro e periodi di inattività costituisce sempre di più il "profilo normale" della vita di un giovane dai venti ai trenta anni. E' il ritratto della "precarietà" che grava sulle nuove generazioni e pesa sulla possibilità di costruire un progetto di vita soprattutto familiare.
A questo scenario sociale, di fatto e di prospettiva, che pesa sulla condizione giovanile, la CISL intende dare risposte efficaci che aiutino ad uscire dalla condizione del "precariato" con le dovute agevolazioni economiche e sociali.
Nel Protocollo del 23 Luglio con il governo Prodi la CISL ha indicato un capitolo dedicato ai giovani che prevede la estensione della totalizzazione dei periodi contributivi; un più vantaggioso riscatto contributivo del "dopo-laurea"; la salvaguardia della equità sociale nella revisione dei coefficienti e l'aumento delle aliquote a vantaggio del lavoro parasubordinato.
La Cisl, nel corso dell'ultima Assemblea Organizzativa Nazionale, ha deciso di dare vita all'Associazione Giovani. Oggi, anche alla luce delle trasformazioni del mercato del lavoro che coinvolgono le giovani generazioni, si rende infatti necessaria l'assunzione di nuove frontiere di rappresentanza e partecipazione che implicano un'estensione e ad un rafforzamento della proposta associativa sindacale mediante azioni peculiari volte ad intercettare i bisogni e le speranze dei giovani fuori e dentro l'ambito lavorativo.
La finalità dell’Associazione è quella di organizzare, rappresentare e tutelare la realtà giovanile in tutte le sue forme e di favorire il rapporto tra le giovani generazioni e la Cisl in particolare promuovendo il rapporto con le strutture (Federazioni e Unioni) nonché gli enti e le associazioni (Alai, Cenasca, Ial, Etsi, Inas, Sicet, Adiconsum, Anolf, Iscos,).
Responsabile Provinciale: Massimiliano Serrago
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